La valutazione delle trasformazioni urbane e ambientali nei siti UNESCO dei paesi in via di sviluppo: applicazioni di rappresentazione digitale nel sito monumentale di An-Ninh presso la città di Hue, Vietnam

Giovanni Issini, Fausto Pugnaloni

Abstract


Le trasformazioni urbane e ambientali in atto nei paesi in via di sviluppo interessano spesso anche siti di alto valore storico-monumentale che necessitano quindi di metodi e strumenti atti a salvaguardarne l’integrità fisica e percettiva. Il presente lavoro tratta delle ricerche svolte sull’area di An-Ninh, presso Hue, in Vietnam, città UNESCO dal 1993. Tale area infatti rientra nei programmi di sviluppo turistico-culturale delle amministrazioni locali, essendo caratterizzata dalla presenza di uno dei siti templari più importanti del paese, integrato ad un contesto ambientale e paesaggistico di elevata qualità. La città di Hue si presenta infatti come un sistema monumentale diffuso ed integrato al territorio, dove i fenomeni di espansione urbana legati alla crescita economica ancora tardano a manifestarsi. Le opere di valore storico-artistico riconosciuto possono essere classificate in tre insiemi principali: La Cittadella contente la Città Proibita e il sistema di edifici a servizio della Corte Imperiale; l’insieme degli edifici diffusi sui rilievi montuosi circostanti, in particolare le Tombe Imperiali; l’area di espansione coloniale Francese a sud e l’area templare di An-Ninh, oggetto della presente ricerca. Il gruppo di ricerca del Dardus, congiuntamente con l’Università di Hue e il Hue Monuments Conservation Centre dopo avere realizzato un processo di conoscenza e documentazione rigoroso delle architetture e del territorio inclusi nel sito di An-Ninh, ha provveduto alla realizzazione di un ambiente virtuale che potesse costituire lo scenario adeguato per la valutazione della sostenibilità di nuovi interventi di architettura. Il processo di modellazione ha tradotto le informazioni acquisite nelle campagne di rilievo e di ricerca della documentazione storica in un oggetto virtuale articolato secondo diversi livelli di dettaglio e gerarchie di valori. Ogni emergenza monumentale è stata rappresentata tenendo conto del livello di conservazione attuale dell’integrità fisica, aumentando il grado di dettaglio solo in presenza di dati certi. Tramite l’ausilio dell’ambiente virtuale della situazione attuale, e della ricostruzione dello stato originario, si possono ricreare virtualmente relazioni e contraddizioni che nel momento dell’inserimento delle nuove architetture possono essere valutate qualitativamente per ottimizzare le forme e le soluzioni architettoniche. Il progetto diviene quindi un processo discontinuo, dove ogni aspetto viene paragonato con l’insieme in modo da salvaguardare i valori e le percezioni esistenti, che donano qualità all’ambiente e alla vita dei residenti. La ricerca affronta non solo la questione della visualizzazione delle relazioni, ma propone anche un percorso per la valutazione e l’estrapolazione di valori “riconosciuti” dalla comunità, sui quali fondare le strategie progettuali.

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DOI: 10.6092/issn.1828-5961/1797

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