Architetture disegnate/modelli digitali: le Venezie (im)possibili online

Malvina Borgherini

Abstract


Una rappresentazione della città contemporanea parla non solo di architettura e paesaggio, ma anche degli effetti che le istituzioni politiche, le tradizioni culturali e le imprese economiche hanno sulla comunità urbana. Metodi e modalità tradizionalmente utilizzati per presentare la complessità e, al tempo stesso, la personalità di una città, o su scala più piccola uno dei suoi monumenti, non sono adatti alla realtà contemporanea.

La nota tavola di Aldo Rossi “Città analoga” in mostra alla Biennale di Venezia del 1976, con architetture reali e ideali, monumenti antichi e paesaggi contemporanei, memorie individuali e collettive, presenze umane e spazi vuoti, può essere presa ad esempio per la preparazione di una nuova “storia” o di una nuova “mappa” per una città come Venezia. Lo spazio di un modello digitale può diventare un luogo di discussione e di analisi, un luogo dove vedere insieme documenti storici e progetti mai realizzati, dove mettere visioni soggettive e oggettive, che si sovrappongono alle tracce quotidiane e occasionali.


Parole chiave


Architettura; paesaggio; GIS; città virtuale; modelli di città digitale;

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DOI: 10.6092/issn.1828-5961/2576

Copyright (c) 2011 Malvina Borgherini

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ISSN 1828-5961
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