Rappresentazione tradizionale e digitale come linguaggi per l’analisi ed il progetto d’architettura

Aldo De Sanctis

Abstract


Se pensiamo allo stato di necessità che unisce la figurazione architettonica col rilievo ed il progetto, facilmente riusciamo a spiegare gli interessi, che nel tempo hanno caratterizzato l’evoluzione dei metodi per rappresentare: le forme architettoniche ed i loro assetti nascono per l’operatività della rappresentazione, ne sono una conseguenza diretta, nel senso che quelle forme e quegli assetti appartengono precisamente all’universo delle sue possibilità.
Il linguaggio informatico può svolgere lo stesso ruolo che la rappresentazione ha avuto in passato, può, cioè, favorire lo studio di nuove forme e diventare fattore attivo sia per l’analisi e l’ideazione delle disposizioni architettoniche, che per la messa a punto di inedite modalità espositive, o di modalità, per così dire, canoniche della rappresentazione digitale.


Parole chiave


rappresentazione come linguaggio; rilievo dell’architettura

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DOI: 10.6092/issn.1828-5961/3149

Copyright (c) 2012 Aldo De Sanctis

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