Città ‘altre’. Le miniere come metafora della rappresentazione.

Fabrizio Agnello

Abstract


Lo studio è incentrato sulla rappresentazione di una miniera di zolfo nel cuore della Sicilia. I legami tra gli impianti fuori terra e la fitta rete di gallerie del sottosuolo costituiscono una efficace metafora della struttura urbana e di alcune delle questioni legate alla rappresentazione dell’architettura. Il dualismo tra spazi apollinei e dionisiaci, tra il regno della percezione e quello della tattilità e della memoria, rappresentati rispettivamente dalle strutture fuori terra e dal sottosuolo, costringono alla ricerca di forme della rappresentazione capaci di esprimerne le peculiarità. Tre tavole, disegnate con una tecnica obsoleta, matita su cartoncino, cercano di rappresentare la complessa struttura della miniera ed esplicitare il ruolo della tecnica della rappresentazione come mezzo espressivo, secondo l’accezione di Heidegger. Viene infine proposta una analogia fra la struttura del labirinto e alcune tendenze dell’architettura contemporanea.


Parole chiave


Labirinti; Prospettiva; Tecniche della rappresentazione

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Riferimenti bibliografici


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DOI: 10.6092/issn.1828-5961/4106

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