Il concetto del paesaggio nella fotografia: da Luigi Ghirri ad Antonio Ottomanelli

Teodora Malavenda

Abstract


Negli anni '80 del secolo scorso la fotografia italiana, al pari di altre forme artistiche, riflette i cambiamenti politici, economici e culturali della società. Si va delineando una nuova fotografia documentaria volta ad indagare le trasformazioni del tessuto urbano a cui il territorio è sottoposto, e all'interno di questo processo il paesaggio è oggetto di una nuova interpretazione. Nel 2013 questo processo di documentazione lo ritroviamo, in chiave attuale, nel lavoro di Antonio Ottomanelli "Collateral Landscape", un corpus di fotografie scattate in diverse città del mondo: Kabul, Baghdad, Sadr City, Herat, Dokan, New York, Gaza. Luoghi lontani e solo apparentemente differenti tra di loro. Tutti infatti sono stati distrutti da una guerra o, nel caso di New York, sono stati obiettivo di un attentato.


Parole chiave


Fotografia; paesaggio; Luigi Ghirri; Antonio Ottomanelli; Gaza; Iraq; Gabriele Basilico

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Riferimenti bibliografici


Basilico, Gabriele (2007), Architetture, città, visioni. Riflessioni sulla fotografia, Bruno Mondadori

D’Autilia, Gabriele (2012), Storia della fotografia in Italia. Dal 1839 ad oggi, Einaudi

Valtorta, Roberta (2005), Volti della fotografia. Scritti sulle trasformazioni di un’arte contemporanea, Skira




DOI: 10.6092/issn.1828-5961/4141

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