Dallo spaesamento alla narrazione. La città nelle fotografie di Filippo Romano

Chiara Scali

Abstract


La fotografia è una forma di scrittura. Al pari delle altre forme di rappresentazione,  racconta e disvela: il disegno traccia, la scrittura utilizza i segni, la fotografia usa le immagini. Tutte concorrono alla messa in scena della realtà. Il lavoro di Filippo Romano si basa sulla convinzione che la fotografia è strumento di indagine della realtà sociale, fisica ed immateriale. Mostrare e dubitare, chiedersi e chiedere perchè. Filippo Romano attraversa i luoghi, le città, il paesaggio, ne studia la storia, l'architettura, le abitudini di vita di chi le abita, nel tentativo di comprenderle a pieno e poterle restituire, attraverso il suo sguardo, più aperte e leggibili. Il fotografo rimane di fatto una "persona in ascolto" per la quale è molto difficile restituire la complessità. Quello che conta, in definitiva, è rappresentare. Un'idea di città, più che una città, dove luoghi e identità si confondono gli uni con le altre.


Parole chiave


fotografia; città; rappresentazione; Filippo Romano

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Riferimenti bibliografici


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DOI: 10.6092/issn.1828-5961/4286

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